Kit:Le Terre Perdute/Storie e Leggende

Da Uno Sguardo nel Buio.

CAPITOLO TERZO
Questo capitolo contiene accenni a quelle che sono le leggende e storie più diffuse oltre la Spada di Bronzo: si rammenti che queste leggende, come tutte le leggende, possono avere un fondamento di verità, che in questo caso è la cosiddetta La Storia Cancellata, alla quale si potrà far riferimento tramite il Kit omonimo.

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Indice


LA STORIA

La storia delle Terre Perdute è praticamente inesistente. A parte Eland e Kiriak ov Ez, che vantano una loro storia, peraltro piena di buchi e di incongruenze, sembra che nessun libro o pergamena riporti notizie certe che risalgano a più di cento o duecento anni.

Per quanto riguarda le altre popolazioni delle Terre Perdute, la tradizione orale degli Altobianchi sembra addirittura ignorare qualsiasi tipo di cronologia, mentre i Rollanti hanno centinaia di storie e leggende, ma sempre relative ad atti eroici di singoli guerrieri Rollanti, o che favoleggiano del Grande Branco e dello Stallone della Luna. Con il Popolo Verde è impossibile scambiare più di quattro parole senza farsi saltare i nervi, e i Nani sono risaputamente introversi e misantropi.

In realtà questa situazione deve le proprie origini a qualcosa che avvenne più di 2500 anni fa e che ancora sembra influenzare in tal direzione tutti coloro che abitano nelle Terre Perdute. È la cosiddetta Storia Cancellata che per le sue implicazioni merita un Kit di Sviluppo a parte.

LE LEGGENDE

Si dice che ci siano più leggende sulle Terre Perdute che in tutta Atlantide, nonostante quest'ultima sia decisamente più grande e più popolata.

Riportarle tutte è praticamente impossibile, ma, se qualcuno vi fosse interessato, c'è un posto dove sono state raccolte e catalogate con puntigliosa precisione: Kiriak ov Ez.

Le Leggende degli Altobianchi

Solo le tribù native del Bronzo Bianco, gli Altobianchi, ne hanno migliaia, tramandate oralmente di padre in figlio. Le più famose sono la leggenda della Collina degli Spiriti e quella del Bambino-Lupo.

La Collina degli Spiriti

È il Grande Cimitero degli Altobianchi, essa è un territorio sacro e come tale non può esser calpestato se non durante le cerimonie funebri.

La Collina è protetta dallo Spirito Ululante, e le storie raccontano che tutti gli esseri viventi che abbiano provato a sfidarlo abbiano finito solo per rafforzarlo.

Il Bambino-Lupo

Narra questa leggenda, d'un cucciolo di Altobianco smarrito dalla sua tribù nella foresta e visto più volte, in tempi successivi, aggirarvisi in compagnia di strani lupi bianchi.

Le Leggende dei Rollanti

Fra i Rollanti, che abitano il Bronzo Rosso, le due leggende più importanti sono quella del Grande Branco e quella dello Stallone della Luna.

Il Grande Branco

Anche tra i Rollanti, tra i quali vige la credenza dell'eternità nel tempo della steppa, esistono leggende sulla fine del mondo o sulle grandi catastrofi: una di queste leggende è proprio quella del Grande Branco.

La storia, che ogni cacciatore conosce a memoria, narra della maledizione che un vecchio cacciatore, allontanato dalla sua tribù per esser divenuto inutile, avrebbe lanciato: il giorno che la steppa si fosse incendiata a occidente sarebbe stata la fine della steppa stessa e del Popolo Che Non Si Ferma Mai.

Quella stessa notte, quasi a conferma della maledizione, un gigantesco incendio comparve a ovest, disperdendo le tenebre.

La leggenda dice che proprio a questo punto un rombo scosse la terra e dal nulla apparve un branco di Knuk, il più grande che gli esploratori avessero mai visto, e la polvere sollevata spense il gigantesco incendio.

Lo Stallone della Luna

Molti cacciatori sono soliti narrare di un meraviglioso stallone, color dell'argento, che comparirebbe, nelle notti di Luna Piena, in vista degli accampamenti dei Rollanti.

La credenza popolare, se è lecito usare questo termine per gli atei Rollanti, vuole che lo Stallone della Luna sia dispensatore di fortuna per quell'accampamento che lo nutra e disseti, ma di grande sventura per l'incauto che cerchi di catturarlo.

Un altra storia dice poi di come lo Stallone della Luna abbia condotto, dal profondo Sud, i primi cavalli della steppa.

Le Leggende del Popolo Verde

Il Popolo Verde racconta spesso della Città Nera, della Quercia del Dolore e della Battaglia delle Frecce di Luce.

La Città Nera

Si racconta che perduta tra gole e dirupi del massiccio più settentrionale della Sorella Maggiore, là dove i monti incontrano la Cintura, esista una città misteriosa: la Città Nera. Essa è l'ultima città di una razza antica e malvagia: gli Elfi Neri.

La Battaglia delle Frecce di Luce

È il racconto, a dire il vero un po' sconclusionato, di come il Popolo Verde abbia sconfitto dei misteriosi uomini di ferro, guidati da un gigantesco essere, mezzo uomo e mezzo falco.

La vittoria sembra da attribuirsi all'impiego di misteriose e potentissime Frecce di Luce, donate per l'occasione al Popolo Verde da quello che loro chiamano il Signore dei Frassini.

Il Signore dei Frassini

È una mitica figura, che le leggende dicono essere uno spirito dei boschi, il cui ruolo è quello di proteggere il Popolo Verde dalle grandi calamità.

Ad esso si rivolgono anche le implorazioni dei moribondi e le invocazioni prima delle battaglie contro i Nani.

La Quercia del Dolore

La Quercia del Dolore, la cui ubicazione è sconosciuta forse anche agli stessi Uomini Verdi, è, secondo i racconti, la Grande Madre del Popolo Verde, e come tale piange per la morte dei suoi figli.

La leggenda dice che, ogni volta che un Uomo Verde muore, dalla Quercia del Dolore piovono lacrime di sangue.

Le Leggende dei Nani della Tribù Perduta

Nessuno conosce le leggende dei Nani della Tribù Perduta, peraltro essi stessi una vera e propria leggenda in Atlantide. Quei pochi tuttavia che hanno avuto la fortuna di parlare con uno di essi, e sopravvivere, raccontano di una battaglia che fu combattuta moltissimi secoli fa nella Gola dei Nani.

La Battaglia della Gola dei Nani

Si dice che più di duemila anni fa fu combattuta nella Gola dei Nani una sanguinosa battaglia tra i Nani e un misterioso nemico di cui non si sa nulla. Essa durò sette giorni, e all'alba del settimo solo tre nani di oltre seimila erano ancora vivi.

Le Leggende degli Elensi

Ad Eland si racconta la leggenda della Spada Spezzata e quella del Sepolcro dei Cento, più molte altre leggende su battaglie tra il Bene e il Male, avvenute migliaia di anni or sono nelle Terre Perdute, alquanto curiose, peraltro, dato che di tali battaglie non è rimasta alcuna traccia in tutto il continente, e dato che non si capisce chi avrebbe combattuto tali battaglie, dato che i Tre Bronzi sono stati colonizzati solo di recente. La più famosa è forse quella del Guerriero di Bronzo, una delle poche leggende delle Terre Perdute conosciuta anche in Atlantide, dai montanari che abitano le pendici occidentali della Spada di Bronzo e da alcune famiglie nobili della Fontania nord-orientale.

La Spada Spezzata

La leggenda narra di come un guerriero (la tradizione tramanda trattarsi di Ingerimm) dalla possente armatura donò, in vista di una importante battaglia, una spada al Principe di Eland, con l'avviso che sarebbe tornato a riprendersela.

Alla fine della battaglia il Principe, sulla via di casa, incontrò un piccolo gruppo di cavalieri e, pensando a un reparto nemico, lo caricò con i suoi. Il Principe, sentendosi invincibile grazie alla spada, scelse come avversario un cavaliere, che spiccava tra gli altri per il suo Martello d'oro: al primo impatto, inspiegabilmente, la spada si spezzò e il Principe cadde a terra morto.

Quando i suoi giunsero in soccorso il cavaliere era misteriosamente scomparso, e così i due pezzi della spada incantata: la storia dice che solo un uomo di valore e dal cuore puro ritroverà i due pezzi e mettendoli insieme otterrà l'arma che gli permetterà di creare un Impero.

Il Sepolcro dei Cento

I vecchi del villaggio di Xilf raccontano come nei boschi della loro isola si radunino le anime dei pescatori morti senza sepoltura, e per placare le quali gli abitanti del villaggio abbiano posto cento e più lapidi.

La Battaglia dei Fantasmi

Vi è una collina, a Nord di Eland, ove ogni anno, nel corso della notte tra il 9 e il 10 di Marzo, si sentono suoni e rumori di battaglia: il fragore delle armi, il suono delle trombe e il rombo della cavalleria riecheggiano nelle foreste circostanti.

Alcuni raccontano anche come, proprio a mezzanotte, quando il fragore raggiunge il culmine, eserciti di soldati luminescenti compaiano per affrontarsi in sanguinosa battaglia e come solo il canto del gallo possa por fine agli scontri.

Secondo alcune storie, peraltro da molti contestate, sembra che i fantasmi non siano altro che gli spiriti dei soldati morti senza adeguata sepoltura, e per questo condannati a combattere per l'eternità.

Il Guerriero di Bronzo

Di questa leggenda esiste una versione nota anche nelle regioni nord-orientali di Fontania. Essa parla di una grande battaglia combattuta, non si sa bene dove, tra l'Imperatore Horas il Grande (secondo la versione di Fontania) o il Principe di Eland (secondo gli Elensi), e uno sterminato esercito di Orchi e Troll.

Quando la situazione stava per volgere al peggio, con la Guardia Imperiale ormai completamente circondata da una torma di nemici urlanti, uno sconosciuto cavaliere, gigantesco nella sua insolita armatura bronzea, e in sella a un'altrettanto colossale cavallo bianco, intervenne con la sua spada fiammeggiante salvando l'Imperatore.

Come si vede questa leggenda sembra un adattamento della ben più celebre Battaglia dei Quattro Dei, anche se la cosa che lascia più perplessi sono le dimensioni del cavaliere: sia nella versione Elense che in quella di Fontania l'altezza del Cavaliere supera i 5 metri, cosa questa che farebbe pensare a un Gigante, più che a un dio.


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